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Botulismo
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Il mwbabotulismo è una rara ma grave mwbqmalattia neuro-paralitica acquisita causata dalla mwbgtossina botulinica prodotta da mwbwclostridi, il più comune è il mwcamwcqClostridium botulinum.cite-ref-6-1-0[1]cite-ref-8-2-0[2] Casi di botulismo sono stati riportati in mwegAsia, mwewAustralia, mwfaEuropa, mwfqNord e mwfgSud America.cite-ref-0-3-0[3]
Contents
• Storia
• Clinica
• Prognosi
• Note
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Etimologia
Storia
mwkqClostridium botulinum, il più noto tra i clostridi produttori di tossine botuliniche, è stato descritto per la prima volta nel 1897 da mwkgEmile van Ermengem, in seguito a un focolaio di botulismo alimentare verificatosi nella mwkwcittadina mwlabelga mwlqEllezelles, in occasione di un mwlgfunerale.cite-ref-6-1-2[1] I vari tipi di tossine botuliniche sono stati identificati tra il 1919 e il 1970.cite-ref-8-2-1[2] Il mwnwbotulismo infantile invece venne riconosciuto per la prima volta solo nel 1976.cite-ref-1-4-0[4]
In Italia il botulismo è una malattia a notifica obbligatoria dal 1975.cite-ref-3-5-0[5] Nel 1990, a seguito della riorganizzazione del sistema informativo delle malattie infettive e diffusive, il botulismo è stato inserito tra le malattie di classe I, per le quali è richiesta la segnalazione da parte del mwqwmedico all’mwraazienda sanitaria entro 12 ore dalla formulazione della mwrqdiagnosi, seguendo un flusso informativo che coinvolge la mwrgRegione, il Ministero della Salute e l’mwrwIstituto Superiore di Sanità.cite-ref-6[6]
Dal 1975 al 1991 i casi di botulismo venivano notificati al sistema di sorveglianza nazionale. Tra il 1991 e il 1996 sono state adottate definizioni di caso in accordo con quanto riportato dai mwtqCenters for Disease Control and Prevention americani.cite-ref-3-5-1[5] Nel 1996 il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare sulle misure di mwugprevenzione e controllo delle mwuwintossicazioni da botulismocite-ref-dx-doi-org-7-0[7] adottando specifiche definizioni di caso. Tale circolare è stata aggiornata nel 2012 contemplando le definizioni di caso armonizzate a livello europeo, in ottemperanza alla mwwaDecisione della mwwqCommissione Europea 2002/253/EC e successive modifiche e integrazioni apportate nel 2003, 2008 e 2009.cite-ref-dx-doi-org-7-1[7]cite-ref-4-8-0[8]
Le definizioni di caso attualmente in uso a livello nazionale sono conformi alla Decisione di esecuzione (UE) 2018/945.cite-ref-4-8-1[8]cite-ref-9[9] Il Ministero della Salute, con la lettera n.702/91.64/2/619 della Direzione Generale Igiene degli Alimenti e Nutrizione del luglio 1988 e successivamente con le mwbacircolari del 1996 e del 2012, ha istituito il Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (CNRB), presso il Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria (DSANV) dell’Istituto Superiore di Sanità. Inoltre il mwbwDPCM 03/03/2017 “mwcaIdentificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie”, ha istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità il sistema di sorveglianza nazionale del botulismo.cite-ref-10[10]
Le modalità di notifica sono state recentemente modificate a seguito della pubblicazione del mwdwDecreto del Ministero della Salute 7 marzo 2022 “mweaRevisione del sistema di segnalazione delle malattie infettive (PREMAL)” in ottemperanza al quale, ogni azienda sanitaria può inserire i dati direttamente nella piattaforma PREMAL, aggiornando il mweqsistema in tempo reale.cite-ref-2-11-0[11]
Nel 2016, al fine di contenere il numero di casi, l'Istituto Superiore della Sanità, attraverso il Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo, ha pubblicato e le "mwfwLinee Guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico".cite-ref-12[12]
Nel 2015 il CDC diede vita ad una commissione tecnica composto da esperti degli aspetti clinici, mwhqepidemiologici e di laboratorio della malattia e dei campi correlati, nonché ad una commissione interna che avevano il compito di redigere le mwhglinee guida per il trattamento del botulismo dando priorità alla mwhwcaratterizzazione dei segni clinici della malattia, alla mwiametodologia per il monitoraggio dei pazienti con sospetta forma d botulismo, ovvero allo stabilire l'efficacia e la sicurezza dell'mwiqantitossina. Il lavoro dei due gruppi era incentrato sulle donne in mwiggravidanza e i mwiwbambini. Durante tutte le fasi di stesura del documento i due gruppi riportavano ad una commissione composta da rappresentanti delle agenzie federali, inclusi l'Assistant Secretary for Preparedness and Response, la Biomedical Advanced Research and Development Agency il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, la mwjaFood and Drug Administration (FDA) e i National Institutes of Health.cite-ref-9-13-0[13]
Il documento finale si basa su sei revisioni sistematiche degli aspetti clinici della malattia, botulismo infantile, botulismo in gravidanza, studi epidemiologici dei focolai di botulismo, l'efficacia dell'antitossina e le reazioni allergiche all'antitossina.cite-ref-academic-oup-com-14-0[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] Vennero pubblicate le revisioni e altri nove manoscritti su vari argomenti collegati alla malattia.cite-ref-9-13-1[13]cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]
In Svizzera vige l’obbligo di dichiarazione entro due ore per i casi di botulismo alimentare. I medici che hanno il sospetto di botulismo alimentare sono tenuti a dichiararlo immediatamente al medico mwrwcantonale e all'mwsaUfficio Federale della Sanità Pubblica al fine di identificare rapidamente l’alimento contaminato e a prevenire ulteriori casi d'intossicazione. Per il botulismo da ferita e infantile non vi è invece obbligo di notifica.cite-ref-10-20-0[20]
Epidemiologia
I dati dimostrano che la tossina di tipo A è responsabile del 34% dei casi, la B per il 16%, l'E per il 17% e la F per l'1%. Una mwtwmedia del 34% dei casi ha avuto necessità della mwuaventilazione meccanica.cite-ref-0-3-1[3] Gli unici casi di botulismo umano legato alla tossina di tipo C e D sono stati registrati negli mwvqanni '50.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]
Secondo dati del mwxwECDC, in Europa i casi di botulismo sono generalmente bassi: 200 casi all'anno (0,03 casi ogni mwya100 000 persone). I tassi maggiori nel periodo mwyq2007-mwyg2017 si sono registrati in mwywPolonia e mwzaLituania. Il maggior numero di casi è legato ad infezioni da ferita in mwzqtossicodipendenti. Il botulismo infantile, è raro e affligge mwzgbambini al di sotto dei due anni di età, principalmente sotto i 6 mesi.cite-ref-23[23]
L'Italia è tra i paesi con il più alto numero di casi di botulismo alimentare: dal 1986 al 30 settembre 2022 sono stati confermati 406 incidenti che hanno coinvolto 599 persone. Il botulismo rimane un problema di salute pubblica a causa della tradizione consolidata di preparare le mw1aconserve alimentari in casa. Gli alimenti maggiormente coinvolti appartengono alla categoria delle conserve di mw1qvegetali in mw1golio (47,7%), conserve vegetali in mw1wacqua/mw2asalamoia (25,5%), conserve di mw2qcarne (7,8%), conserve di mw2gpesce (7,8%), mw2wprosciutto (4,6%) mw3asalami e mw3qsalsicce (3,3%), conserve di mw3gformaggio (2,0%), alimenti mw3wmacrobiotici (1,3%). Le preparazioni più frequentemente implicate sono le conserve di mw4afunghi in olio di produzione domestica. Sono altresì molto frequenti le conserve di mw4qolive e di mw4gcime di rapa.cite-ref-24[24]
Negli Stati Uniti:cite-ref-1-4-1[4]
• i casi di mw9abotulismo alimentare sono generalmente 110 l'anno in 46 stati, inclusi mw9qPorto Rico e mw9gWashington. mw9wCalifornia, Washington, mw-aColorado, mw-qOregon e mw-gAlaska sono gli stati in cui sono stati registrati circa il 50% di tutti i casi dal 1950. In Alaska questa forma di botulismo è un problema di salute pubblica tra i nativi.
• i casi di mw-abotulismo infantile sono generalmente 110 l'anno con un'età media del mw-qpaziente di 13 settimane. Maschi e femmine ne sono affetti in egual misura. I bambini affetti generalmente hanno un mw-gpeso maggiore alla mw-wnascita, nascono da genitori di mwaqarazza caucasica, in età avanzata e di mwaqeeducazione superiore, sono mwaqiallattati al mwaqmseno, nati da una normale mwaqqgravidanza, e senza mwaquanomalie congenite. Cluster di casi sono stati identificati in aree suburbane negli stati orientali e in alcune piccole cittadine e aree rurali occidentali.
• i casi di mwaqcbotulismo da ferita sono circa 110 l'anno. I pazienti hanno un'età compresa tra i 23 e i 58 anni con un'età media di circa 41. Ne sono maggiormente affette le mwaqgdonne. Gli stati principalmente afflitti sono quelli occidentali, specialmente la mwaqkCalifornia dove, tra gli mwaqoanni '80 e mwaqs'90, il numero di casi è aumentato a causa dell'aumento dell'uso di mwaqweroina.
Eziologia
Gli mwarkagenti eziologici della malattia sono le tossine botuliniche (BoNT), di cui esistono 9 forme diverse, che in funzione della loro variabilità di sequenza possono essere classificate in oltre 40 sub-tipi,cite-ref-6-1-3[1]mwar4 :cite-ref-26[26]
• tipo A, B, E, F, G e ibrido F/A -> responsabili delle forme di botulismo nell'uomo
• tipo X
Si tratta di mwas0proteine globulari che si disattivano al mwas4calore, resistenti alla degradazione da parte dell'acidità gastrica e degli enzimi proteolitici, che vengono prodotte naturalmente dai mwas8ceppi batterici appartenenti al genere mwataClostridium e denominati "clostridi produttori di BoNT" (es. mwatemwatiC. baratii e mwatmmwatqC. butyricum).cite-ref-8-2-2[2]cite-ref-5-27-0[27]cite-ref-11-28-0[28] Generalmente i ceppi batterici di mwaueC. botulinum producono un solo tipo di tossina, ma sono stati identificati ceppi in grado di produrne anche due.cite-ref-29[29] Negli ultimi anni, grazie al sequenziamento genetico, sono state identificate due proteine simili alle tossine botuliniche in ceppi di mwauyC. botulinum e mwaucEnterococcus faecium.cite-ref-30[30]cite-ref-31[31]
La tossina dopo essere penetrata nell'organismo viene trasportata alle terminazioni nervose colinergiche periferiche, incluse le giunzioni neuromuscolari, le terminazioni nervose postgangliniche parasinergiche e i gangli periferici.cite-ref-12-32-0[32] A livello delle giunzioni neuromuscolari la tossina botulinica attiva una serie di reazioni che includono:cite-ref-33[33]
1. il legame con catene pesanti a livello del mwavsneurone
3. mwawitraslocazione nel mwawmcitosol
4. scissione di specifiche mwawuproteine che intervengono nel rilascio dell'mwawyacetilcolina
Quali proteine siano interessate dipende da quale tipo di tossina è coinvolta. Le mwawgdimensioni della tossina sono probabilmente responsabili della sua incapacità di attraversare la mwawkbarriera emato-encefalica.cite-ref-12-32-1[32]
La tossina botulinica di tipo A è responsabile dei casi più gravi della malattia, mentre quella di tipo B ha effetti più leggeri.cite-ref-academic-oup-com-14-1[14]cite-ref-34[34]cite-ref-13-35-0[35] Ricerche condotte in mwaxslaboratorio su mwaxwtessuti mwax0umani dimostrano che la tossina botulinica di tipo C blocca la trasmissione neuromuscolare, ma non viene assorbita a livello mwax4gastrointestinale.cite-ref-36[36]cite-ref-37[37] Non sono mai stati riportati casi di botulismo umano legato alla tossina G.cite-ref-8-2-3[2] La tossina di tipo E è generalmente collegata al consumo di pesce e provoca forme di botulismo di diversa gravità che spesso includono sintomi mwaysintestinali.cite-ref-13-35-1[35]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39] Casi legati alla tossina di tipo F sono molto rari e comportano una progressione molto rapida dei sintomi, una paralisi estesa ed insufficienza respiratoria con tempi di recupero più rapidi.cite-ref-40[40]cite-ref-41[41]
La mwaaedose letale 50 (DL50) per la tossina botulinica mwaaicristallina purificata di tipo A per un uomo di 70 mwaamkg è stimata pari a 70 mwaaqμg per mwaaysomministrazione orale e 0,80 – 0.90 mwaacμg se inalata.cite-ref-42[42]
1. mwacmbotulismo alimentare legato all'mwacqingestione di cibi contaminati
2. mwacybotulismo da ferita legato alla colonizzazione delle mwaccferite ad opera del mwacgC. botulinum e alla successiva produzione di tossine in situ
3. mwacobotulismo infantile legato alla colonizzazione del mwacslume intestinale e alla conseguente produzione di tossine nei bambini, specialmente dopo l'ingestione di mwacwmiele
4. mwac4botulismo da colonizzazione intestinale dell’adulto forma di botulismo molto rara, simile al botulismo infantile, che colpisce invece soggetti adulti
5. mwadabotulismo iatrogeno conseguente l'uso non corretto delle tossine botuliniche per scopi mwadeterapeutici o mwadicosmetici
6. mwadqbotulismo da inalazione di BoNT, accidentalmente o deliberatamente rilasciate, legate all'inalazione della tossina sotto forma di aerosol
La malattia non viene trasmessa da persona a persona.cite-ref-1-4-2[4]
Botulismo animale
Il cavallo risulta essere la specie maggiormente suscettibile alla malattia che si presenta unicamente in tre forme: alimentare (la più diffusa), da ferita e da colonizzazione intestinale. La prognosi è raramente favorevole con la maggior parte degli animali che devono essere abbattuti poche ore dopo la comparsa dei sintomi. La prognosi differenziale nei cavalli deve considerare anche la mwaemdisfagia e la debolezza neuromuscolare simmetrica.cite-ref-45[45]
Ogni anno sono circa mwaek10 000-mwaeo50 000 i mwaesvolatili affetti dalla malattia, per la maggior parte si tratta di mwaewanatre, benché vi siano anche casi di botulismo in mwae0strolaghe, mwae4oche e mwae8gabbiani. mwafaCani, mwafegatti e mwafimaiali sono particolarmente resistenti. I sintomi includono:cite-ref-14-44-1[44]
• debolezza progressiva
• paralisi flaccida dei muscoli scheletrici
• paralisi respiratoria
• paralisi cardiaca
Il botulismo legato alla tossina di tipo C è comune tra le gli mwaf0uccelli acquatici nella tarda mwaf4estate, mentre quella di tipo E colpisce soprattutto le specie dei mwaf8Grandi Laghi in mwagaautunno.cite-ref-14-44-2[44]
Fattori di rischio
Secondo l'mwagsistituto superiore di sanità il botulismo viene classificato dal punto di vista patogenetico in 5 categorie e sono:cite-ref-46[46]
• botulismo alimentare, dovuto all'assunzione di alimenti contaminati con le tossine botuliniche
• botulismo da ferita, dovuto all'assorbimento di tossine prodotte dal Clostridium botulinum in una ferita infetta
• botulismo infantile, conseguente la germinazione e produzione di tossine da parte dei clostridi produttori di tossine botuliniche nel lume intestinale di lattanti con età inferiore ad un anno
• botulismo da colonizzazione intestinale dell'adulto, conseguente la germinazione e produzione di tossine da parte dei clostridi produttori di tossine botuliniche nel lume intestinale di ragazzi ed adulti
• botulismo iatrogeno, conseguente l'uso non corretto delle tossine botuliniche per scopi terapeutici o cosmetici
Uno studio dell’mwahcistituto superiore di sanità ha dimostrato che esistono alcuni nuovi ed emergenti mwahgfattori di rischio per la malattia:cite-ref-2-11-2[11]
• comparsa di casi di botulismo tra gli studenti fuori sede: si tratta quasi esclusivamente di studenti maschi che dalle regioni meridionali (più frequentemente Puglia) si spostano per motivi di studio al nord e portano con sé (o si fanno mandare) conserve alimentari
• casi di botulismo sono stati registrati fra la popolazione mwaiaimmigrata, soprattutto tra la popolazione maschile nei periodi successivi alle vacanze natalizie e alle ferie estive, a causa di prodotti tipici dei mwaiePaesi d'origine che sono relativamente sicuri nei Paesi di produzione, soprattutto se freddi, ma possono diventare pericolosi se conservati a temperature inappropriate per lunghi periodi
• sono stati registrati casi di botulismo correlati al consumo di alimenti multi-ingrediente, fenomeno quasi esclusivamente correlato al consumo di mwaimpanini farciti in cui sono presenti mwaiqsalse e creme preparate a partire da componenti che presentano caratteristiche chimico-fisiche molto diverse e che possono diventare pericolosi se mescolati in maniera inappropriata
• nell’ampio panorama di prodotti alimentari tradizionali quelli che destano maggiore preoccupazione sono quelli fermentati, perché spesso conservati a mwaiytemperatura ambiente per mesi oppure anni. Qualora la mwaicfermentazione venga condotta correttamente, soprattutto nelle fasi iniziali, i prodotti che ne derivano sono sicuri, mentre se le mwaigricette tradizionali vengano rivisitate diminuendo ad esempio i quantitativi di mwaiksale o di mwaioaceto per ottenere prodotti più gradevoli al palato, possono innescarsi processi fermentativi non corretti o addirittura può essere favorito lo sviluppo di mwaismicrorganismi patogeni
Per ognuno dei punti precedenti l'ISS non sottolinea nessuna situazione di emergenza ma un registrato aumento di casi facenti parte delle precedenti casistiche.
Clinica
La diagnosi è essenzialmente clinica e si basa sull’attenta osservazione dei segni clinici e dei sintomi riferiti dal paziente, nonché della sua storia alimentare.cite-ref-6-1-4[1]
Segni e sintomi
• difficoltà di mwakedeglutizione
• debolezza mwakmmuscolare
• mwakumidriasi bilaterale
• mwakcdiplopia
• mwakkptosi palpebrale
• mwaksvista offuscata
• mwak0disartria
• difficoltà respiratorie
• difficoltà nel mwalamovimento oculare
Segni e sintomi del mwalybotulismo alimentare sono:cite-ref-7-47-1[47]
• mwal0xerostomia
• mwal8vomito
• mwamenausea
• mwamydiarrea
• mwamgritenzione urinaria
Sintomi del mwamobotulismo infantile sono:cite-ref-7-47-2[47]
• mwanecostipazione
• difficoltà nell'alimentarsi
• palpebre cadenti
• mwanupupille poco reattive
• ridotte mwancespressioni facciali
• mwankpianto debole che suona diverso dal normale
Nel caso del botulismo alimentare i sintomi si presentano generalmente in un arco temporale che va da poche ore (6 ore) a oltre una settimana dopo il consumo dell’alimento contaminato (15 giorni). Tuttavia, nei casi di botulismo alimentare che si verificano in Italia la sintomatologia compare mediamente nell’arco di 24-72 ore. Prima compaiono i sintomi più severa sarà la malattia.
Nelle forme più gravi si assiste all’insufficienza respiratoria che può avere esito fatale per blocco della conduzione nervosa ai muscoli responsabili della mwanwrespirazione. La sintomatologia ha una progressione mwan0simmetrica, ovvero interessa sia l’mwan4emisfero destro che quello sinistro del corpo, mwan8discendente, parte dalla mwaoatesta, al mwaoecollo, al mwaoitorace, fino alla paralisi degli mwaomarti, e si manifesta con una mwaoqmwaouparalisi flaccida.cite-ref-6-1-5[1]
Esami di laboratorio e strumentali
La diagnosi di laboratorio consiste nella ricerca delle tossine botuliniche nel mwapasangue, nelle mwapefeci e nei residui alimentari consumati dal paziente, nonché nella determinazione dei clostridi produttori di tossine botuliniche nelle feci e nei residui alimentari. Possono essere di supporto alla diagnosi alcuni test strumentali come l’mwapielettromiografia. Le analisi mwapmbiochimiche e cliniche generalmente non danno risposte suggestive.cite-ref-6-1-6[1]
Diagnosi differenziale
Soprattutto all’esordio, può essere confusa con altre patologie a carico del mwaposistema nervoso come la mwapssindrome di Guillain-Barrè, mwapwmiastenia gravis, sindrome di Eaton Lambert, paralisi provocata da mwap0zecche, mwap4avvelenamento da mwap8biotossine presenti nei mwaqamitili, mwaqepoliomielite e mwaqiictus. Il sospetto diagnostico formulato dal medico, per poter diventare diagnosi definitiva deve essere confermato in laboratorio.cite-ref-6-1-7[1]
Trattamento
Trattamento farmacologico
La terapia specifica consiste nella somministrazione di un mwaqosiero iperimmune (antitossina eptavalente equina da A a G) che deve essere somministrato il prima possibile, senza attendere gli esiti della mwaqsdiagnosi di mwaqwlaboratorio e in ambiente controllato. Pertanto il paziente necessita del ricovero ospedaliero, possibilmente in mwaq0terapia intensiva.cite-ref-6-1-8[1]
In Italia, l’mwarcantidoto è stato incluso nella scorta nazionale antidoti e può essere distribuito in tutto il territorio nazionale nell’arco di poche ore, previa richiesta motivata al mwargMinistero della Salute.cite-ref-5-27-2[27]
Negli Stati Uniti l'antitossina botulinica è disponibile gratuitamente a seguito di segnalazione medica al mwar4governo federale. I vari mwar8dipartimenti della salute e il CDC forniscono mwasaconsulenza mwasemedica d'mwasiemergenza mwasm24 ore su 24 e facilitano la distribuzione dell'antitossina per il trattamento delle forme di botulismo non infantili per cui interviene invece il California Department of Public Health Infant Botulism Treatment and Prevention Program.cite-ref-11-28-1[28]
Prognosi
Prevenzione
Dal momento che le mwatqspore dei clostridi produttori di tossine botuliniche sono ubiquitarie, possono contaminare anche gli alimenti e le mwatumaterie prime di partenza.cite-ref-6-1-9[1] Dal momento che una delle condizioni imprescindibili affinché le spore siano in grado di svilupparsi è l’mwatoassenza di ossigeno, gli alimenti freschi (mwatsinsalata, mwatwpane, mwat0pasta, ecc.) non sono a rischio. Sono a rischio, invece, le conserve e le semi-conserve non acide (mwat4pH > 4,5) o che non hanno subito trattamenti di acidificazione/mwat8fermentazione. Le conserve di produzione industriale generalmente non sono pericolose perché le tecnologie di produzione sono ben standardizzate e consentono il controllo dello sviluppo e della tossinogenesi dei clostridi produttori di tossine botuliniche.cite-ref-6-1-10[1]
Il botulismo alimentare è prevenibile prendendo le accurate cautele nel preparare il cibo, specialmente le conserve e i cibi in scatola. Particolare attenzione deve essere posta alla preparazione di cibi con poca acidità (vegetali, fichi, carni, pollame, pesci, frutti di mare e alcune varietà di pomodori).cite-ref-48[48]
Legislazione italiana
Il mwausC. botulinum è inserito nell'elenco delle mwauwzoonosi e degli agenti zoonotici da sottoporre a sorveglianza in funzione della situazione epidemiologica del mwau0Decreto Legislativomwau4 191 del 4 aprile 2006 “mwau8Attuazione della direttiva 2003/99/CE sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici”.cite-ref-49[49]
Note
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cite-note-0-33. ↑ mway8(mwazamwazeEN) Shannon Fleck-Derderian, Manjunath Shankar e Agam K Rao, mwazimwazmThe Epidemiology of Foodborne Botulism Outbreaks: A Systematic Review, in mwazqClinical Infectious Diseases, vol.mwazu 66, suppl_1, 1º gennaio 2018, pp.mwazy S73–S81, mwazcDOI:mwazg10.1093/cid/cix846. mwazkURL consultato il 3 giugno 2024.
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Voci correlate
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• mwbaoTossina botulinica
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